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Di che materiali sono fatte le batterie? Come possiamo essere sicuri che vengono smaltite in maniera corretta?

La prima batteria fu inventata da Alessandro Volta nell’800. gli elementi di base utilizzati in passato non sono tanto diversi da quelli adoperati per produrre milioni di pile ogni giorno oggi.

Ma vediamo di che materiali sono composte queste batterie alcaline.

Le batterie alcaline moderne, grazie al fatto che sono formate da due poli uno positivo e uno negativo, producono elettricità quando le inseriamo in un dispositivo e lo accendiamo perché la chiusura del circuito avvia la relazione chimica tra gli elettrodi rilasciando un flusso di elettroni che lasciano la batteria creando corrente elettrica.

Per fare ciò le batterie devono essere composte da materiali diversi e conduttori tra di loro tra cui: ottone, zinco, del materiale argentato, ossido di magnese e della soluzione alcalina.

Ma una volta che non funzionano più e le buttiamo nei contenitori per lo smaltimento cosa succede?

Bisogna trovare delle soluzioni migliori per l’enorme quantità di pile che vengono consumate ogni giorno.

John Goodenough tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta ha contribuito a sviluppare la batteria ricaricabile agli ioni di litio (quella che permette di far funzionare smartphone, pc, tablet e le macchine elettriche).

Ma un tweet arrivato pochi giorni fa con un’invenzione che, se confermata, potrebbe cambiare la vita di tutti noi e spingerci all’utilizzo delle macchine elettriche facendone aumentare l’autonomia e diminuire il prezzo.

Di cosa si tratta?

La batteria in vetro e sodio, come scritto nella ricerca, è sicura, low cost, e prodotta attraverso celle a stato liquido capaci di rilasciare una grande quantità di energia. Inoltre ha un ciclo di vita lungo, perfetto per alimentare le automobili elettriche di nuova generazione e per immagazzinare grandi quantità di energia prodotta da impianti solari ed eolici.

Oltre al prezzo basso e allo scarso inquinamento che producono, queste batterie hanno un ulteriore novità: infatti si ricaricano semplicemente sostituendo il liquido che contengono, attraverso un operazione veloce e  non pericolosa per l’ ambiente.

E’ una batteria di nuova generazione che può essere prodotta interamente in vetro. Questa batteria sarebbe in grado di immagazzinare energia a temperature più basse rispetto a quelle tradizionali e, soprattutto, sarebbe più facile da produrre perché usa il sodio (più facile da reperire su scala globale).

 

Questa scoperta insieme al solare, fotovoltaico, eolico, economizzatori e impianti di recuperatore di calore hanno lo scopo di vincere la sfida per ridurre il consumo di combustibili fossili e combattere i cambiamenti climatici.

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