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Il 21 dicembre 2017 il ministro Calenda ha firmato il Decreto ministeriale che dal 1° gennaio 2018 consentirà di ridurre il costo dell’elettricità.

Ma questa agevolazione non è per tutti, infatti ne potranno usufruire solo le aziende con un consumo medio di energia elettrica pari o superiore a 1 GWh e quindi una spesa annua dell’energia superiore a 150.000€ nel periodo 2014-2015-2016 e in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • Codice NACE uno tra quelli presenti nell’allegato 3 delle linee guida CE2014/C 200/01.
  • Codice NACE uno tra quelli presenti nell’allegato 5 delle linee guida CE2014/C 200/01 e una Spesa Elettrica superiore al 20% del Valore Aggiunto Lordo.
  • Essere ricompresi negli elenchi delle aziende energivore per gli anni 2013 o 2014.

E per tutte le altre aziende con un consumo di energia elettrica annuo inferiore a 150.000€?

Anche per loro le cose cambiano: dal 1° gennaio 2018 infatti le bollette elettriche sono aumentate del 5.3 %( si tratta di una media calcolata per la classica famiglia tipo delle statistiche) i motivi del rincaro citati da Jacopo Gilberto, giornalista del Sole 24 Ore tra i più esperti in materia, sono nove. Tra questi, oltre ai fattori ambientali, ci saltano al’ occhio due motivi: il rincaro serve per poter “aiutare” i competitor più grandi, che appunto consumano molto, ma che vanno sostenuti perché stanno esportando bene e questo giova al nostro Paese.

 

Infine un altro motivo, di natura speculativa, ha il suo peso: alcuni soggetti infatti sono nel mirino delle autorità per multe e sanzioni varie, comportamenti che hanno contribuito a loro volta al rincaro.

 

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